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	<title>Diritto Internet Archivi - MEPLAW.NET International Law Firm</title>
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	<description>Studio Legale Made in Italy &#124; Roma &#124; Milano &#124; Londra &#124; Izmir &#124;</description>
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	<title>Diritto Internet Archivi - MEPLAW.NET International Law Firm</title>
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		<title>Cookie su internet: regole, controllo e protezione dei dati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guillermo Alvarez Alvarez]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 11:05:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto del web]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’utilizzo di tecnologie di tracciamento negli ambienti digitali, tra cui i <strong>cookie</strong>, è soggetto a un quadro normativo specifico in materia di protezione dei dati personali e di riservatezza nelle comunicazioni elettroniche. Tali tecnologie sono, comunemente impiegate nei siti web per finalità tecniche, analitiche o di personalizzazione dell’esperienza di navigazione.</p>
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<p>Questo quadro normativo impone ai titolari dei siti web l’obbligo di informare in modo chiaro e completo sull’uso dei cookie, nonché di garantire strumenti efficaci per la gestione del consenso.</p>
<h4><strong>Conclusioni</strong></h4>
<p>L’utilizzo dei<strong> cookie</strong> rappresenta una pratica diffusa nel funzionamento dei servizi digitali. La loro implementazione deve rispettare i requisiti del quadro normativo applicabile, garantendo un equilibrio tra il funzionamento dei servizi online e la tutela dei diritti degli utenti in materia di protezione dei dati personali.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img decoding="async" src="https://www.meplaw.net/wp-content/uploads/2025/10/foto-guillermo-alvarez.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.meplaw.net/author/guillermo-alvarez-alvarez/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Guillermo Alvarez Alvarez</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"></div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://www.meplaw.net" target="_self" >www.meplaw.net</a></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.meplaw.net/cookie-su-internet-regole-controllo-e-protezione-dei-dati/">Cookie su internet: regole, controllo e protezione dei dati</a> proviene da <a href="https://www.meplaw.net">MEPLAW.NET International Law Firm</a>.</p>
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		<title>IA e professionisti: tra efficienza e rischio di &#8220;Allucinazioni&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Angelo Vito Falsini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 10:27:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto del web]]></category>
		<category><![CDATA[AI Hallucinations]]></category>
		<category><![CDATA[Allucinazioni IA]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Vito Falsini]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Internet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle professioni, tra efficienza e rischio di Allucinazioni”: casi concreti e necessità di verifica umana. Negli ultimi anni l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (IA) ha registrato una crescita significativa. ChatGPT, Grok e Gemini sono solo alcuni esempi dei cosiddetti “chatbot” ovvero un’implementazione di questa tecnologia volta ad interagire con noi umani, imitando &#8211; con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4>L’utilizzo dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> nelle professioni, tra efficienza e rischio di Allucinazioni”: casi concreti e necessità di verifica umana.</h4>
<p>Negli ultimi anni l’utilizzo dell’<strong>Intelligenza Artificiale</strong> (IA) ha registrato una crescita significativa.</p>
<p><strong>ChatGPT</strong>, <strong>Grok</strong> e <strong>Gemini</strong> sono solo alcuni esempi dei cosiddetti <em>“chatbot”</em> ovvero un’implementazione di questa tecnologia volta ad interagire con noi umani, imitando &#8211; con l’ausilio dei <em>“large language model”</em> (LLM) &#8211; i tipici ragionamenti di cui siamo capaci.</p>
<p>Ciò che contraddistingue questa tecnologia, rendendola particolarmente appetibile e utilizzabile &#8211; anche nella vita quotidiana &#8211; è la sua capacità di analizzare e decidere sulla base di una moltitudine di fattori e dati in un tempo estremamente ridotto, di gran lunga inferiore rispetto a quello che richiederebbe una persona per la medesima analisi.</p>
<h4><strong>Le allucinazioni dell’Intelligenza Artificiale</strong></h4>
<p>Questi chatbot presentano infatti alcune limitazioni intrinseche che derivano da diversi elementi: la qualità e la quantità dei dati presenti nei <em>dataset</em> utilizzati per il training del software, il tipo di addestramento a cui il programma è stato sottoposto, le priorità e gli obiettivi inseriti nel codice dal programmatore, nonché la finalità per cui il chatbot viene creato.</p>
<p>Nel corso del tempo, l’utilizzo di questi strumenti ha spesso superato i limiti intrinseci della tecnologia stessa, dando luogo ad usi impropri, talvolta con conseguenze indesiderate.</p>
<p>A tal proposito, un fenomeno sempre più diffuso è quello delle cosiddette <strong>“AI Hallucinations</strong>” (<em>Ad litteram:</em> allucinazioni dell’intelligenza artificiale), termine che indica la predisposizione di questi sistemi a <strong>generare risultati inventati pur di fornire una risposta,</strong> soprattutto quando la stessa non è immediatamente evidente o quando non vi sono dati sufficienti per raggiungerla.</p>
<p>Si tratta di un fenomeno in crescita: i modelli predittivi più moderni sembrano essere sempre più esposti a questo problema. Per questo motivo, chi si avvale di tali strumenti dovrebbe esercitare la massima cautela, specialmente quando i risultati ottenuti vengono utilizzati in un contesto professionale.</p>
<h4><strong>Gli esempi nel mondo</strong></h4>
<p>Negli Stati Uniti — così come in altre parti del mondo, Italia compresa — professionisti che hanno utilizzato impropriamente questa tecnologia hanno dovuto gestire situazioni spiacevoli, se non addirittura dannose per sé stessi, per la propria attività e per i terzi con cui interagiscono.</p>
<p>Alcuni esempi particolarmente significativi emergono con chiarezza.</p>
<p>Il primo è rappresentato dal caso <strong>Mata v. Avianca, Inc.</strong>, trattato dalla U.S. District Court del distretto meridionale di New York, in cui un avvocato ha ricevuto una sanzione per<strong> aver utilizzato precedenti giurisprudenziali inesistenti generati da ChatGPT</strong>.</p>
<p>Il secondo riguarda il mondo corporate, lo scandalo legato a <strong>Deloitte</strong> &#8211; società di consulenza facente parte delle cosiddette “Big Four”, riconosciuta a livello mondiale &#8211; dove l’utilizzo di informazioni generate e non verificate da un sistema di IA ha contribuito alla produzione di un report contenente dati inesatti destinato al governo australiano.</p>
<h4>Casi in Italia</h4>
<p>In Italia non mancano situazioni di &#8220;<strong>Allucinazioni</strong>&#8221; in cui l’utilizzo superficiale di strumenti di intelligenza artificiale ha portato alla produzione di atti o pareri contenenti riferimenti normativi inesatti o citazioni giurisprudenziali inesistenti.</p>
<p>Un recente esempio riguarda il Tribunale di Siracusa che con Sentenza del 20/02/2026, n. 338 condannava parte attrice ex art 96 c.p.c. ad un’ammenda di € 2.000,00 per aver <em>“svolto le proprie difese con colpa grave, se non con mala fede.”</em> In questo caso, parte attrice aveva citato quattro precedenti giurisprudenziali della Corte di Cassazione a sostegno della propria tesi includendo, addirittura, dei virgolettati apparentemente estratti dalle summenzionate sentenze.</p>
<p>A seguito di un’analisi del Centro Elettronico di Documentazione della Corte di Cassazione, è emerso che i riferimenti citati non esistevano o non coincidevano con quanto riportato nel registro ufficiale. Benché non si sia accertato inequivocabilmente l’uso di sistemi di intelligenza artificiale, il Tribunale ha concluso che <em>“<strong>l&#8217;unica ipotesi residua, e al tempo stesso la più compatibile con la fenomenologia concreta del caso, è che il difensore si sia avvalso di uno strumento di intelligenza artificiale generativa senza sottoporre gli output ottenuti alla doverosa verifica sulle fonti primarie</strong>.”.</em></p>
<h4>Conclusione</h4>
<p>Alla luce di questi esempi emerge che il ricorso all’<strong>IA nell’ambito professionale richiede la massima cautela</strong>. Questi strumenti possono rappresentare un valido ausilio nella ricerca e nell’elaborazione delle informazioni, ma devono sempre essere sottoposti a un attento vaglio critico da parte del professionista, il quale rimarrebbe comunque responsabile per eventuali errori. Laddove tale verifica venga meno il rischio è quello di una pericolosa <em>“over-reliance”</em> sulla tecnologia, con possibili conseguenze non solo per il professionista e la sua attività, ma anche per i soggetti che su di lui fanno affidamento.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img decoding="async" src="https://www.meplaw.net/wp-content/uploads/2026/03/Angelo-Falsini-2.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.meplaw.net/author/angelo-vito-falsini/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Angelo Vito Falsini</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"></div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://www.meplaw.net" target="_self" >www.meplaw.net</a></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.meplaw.net/ia-e-professionisti-tra-opportunita-e-rischi/">IA e professionisti: tra efficienza e rischio di &#8220;Allucinazioni&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.meplaw.net">MEPLAW.NET International Law Firm</a>.</p>
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		<title>Mercati predittivi e Polymarket: rischi normativi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alain López Royer]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 10:25:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto del gambling, gaming e skill game]]></category>
		<category><![CDATA[Alain López Royer]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati Predittivi]]></category>
		<category><![CDATA[Polymarket]]></category>
		<category><![CDATA[Smart Contracts]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra innovazione tecnologica e vincoli regolatori: cosa aspettarsi per il futuro del settore Dal 2024 i mercati predittivi (prediction markets) hanno registrato una crescita estremamente rapida, consolidandosi come una delle forme di intrattenimento più popolari tra giocatori e investitori. Attualmente tali mercati, raggiungono volumi mensili prossimi ai 13 miliardi di dollari. Inoltre, piattaforme di rilievo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tra innovazione tecnologica e vincoli regolatori: cosa aspettarsi per il futuro del settore</h3>
<p>Dal 2024 i <strong>mercati predittivi</strong> (<em>prediction markets</em>) hanno registrato una crescita estremamente rapida, consolidandosi come una delle forme di intrattenimento più popolari tra giocatori e investitori. Attualmente tali mercati, raggiungono volumi mensili prossimi ai 13 miliardi di dollari. Inoltre, piattaforme di rilievo del settore, come<strong> Polymarket</strong>, hanno conseguito una valutazione approssimativa di 9 miliardi di dollari.</p>
<h4><strong>Che cosa sono esattamente i mercati predittivi?</strong></h4>
<p>I mercati predittivi sono mercati nei quali i partecipanti acquistano e vendono contratti o posizioni — intese come scommesse relative al verificarsi o meno di un evento futuro — il cui valore varia in funzione della probabilità che collettivamente viene attribuita a tale esito.</p>
<p>Spesso si tratta di piattaforme decentralizzate, supportate da tecnologia blockchain, collegate agli eventi più disparati: dall’esito di consultazioni elettorali ai conflitti armati, da eventi televisivi come il Super Bowl a competizioni sportive di ogni genere.</p>
<p>Poiché ogni posizione ammette sempre e soltanto due esiti possibili, chiaramente determinati (“Sì” e “No”), è possibile ricorrere ai cosiddetti <em>smart contracts</em> — per ulteriori informazioni si rinvia al nostro articolo (<a href="https://www.meplaw.net/smart-contracts-codice-vs-diritto/">Smart Contracts</a> )— che automatizzano il pagamento in entrambe le ipotesi, eliminando la necessità di un intermediario incaricato della gestione delle operazioni e riducendo così i costi connessi al suo intervento.</p>
<h4><strong>Come funziona esattamente Polymarket?</strong></h4>
<p>Per comprendere il funzionamento della piattaforma è utile partire da un esempio concreto. In <strong>Polymarket</strong>, la maggiore piattaforma mondiale nel settore dei mercati predittivi, una delle domande più popolari è stata: &#8220;<strong>La Federal Reserve taglierà i tassi di interesse questo mese?</strong>&#8220;. In Polymarket a ciascuna risposta è associata una quota (espressa nella stablecoin USDC) che riflette la probabilità collettiva attribuita dagli utenti a tale esito. Le due quote sono sempre complementari e la loro somma è pari a 1,00 $. Pertanto, se la quota del “Sì” è del 60 %, quella del “No” sarà necessariamente del 40 %.</p>
<p>In funzione del numero di utenti che scommettono su ciascun possibile esito, la quota oscilla in tempo reale, come avviene analogamente per il prezzo delle azioni nei mercati finanziari, che varia in  base della domanda e dell’offerta: quanto più gli utenti puntano sul “Sì”, tanto più aumenta la quota del “Sì” e diminuisce quella del “No”, e viceversa.</p>
<p>Dal punto di vista economico, la quota rappresenta al tempo stesso la probabilità stimata dal mercato e il moltiplicatore del rendimento. Se un utente acquista una posizione sul “No” quando la quota è pari a 0,40 $ e l’evento non si verifica, riceverà 1,00 $ per ogni 0,40 $ investiti. Una caratteristica essenziale di questi mercati è che il guadagno degli utenti vincenti non proviene dalla piattaforma, bensì dalle somme versate dagli utenti che hanno scommesso sull’esito opposto, sicché il sistema può considerarsi strutturalmente autosufficiente.</p>
<p>Infine, analogamente a quanto avviene nei mercati finanziari, non è necessario attendere la risoluzione dell’evento per monetizzare la propria posizione: è infatti possibile venderla in qualsiasi momento prima della chiusura. Tale caratteristica conferisce ai mercati predittivi una dimensione speculativa che va ben oltre la scommessa tradizionale.</p>
<h4><strong>Qual è lo status giuridico dei mercati predittivi?</strong></h4>
<p>La diffusione globale di tali piattaforme pone rilevanti questioni sotto il profilo giuridico e regolatorio, poiché lo status legale di questi modelli di business ibridi è tuttora lungi dall’essere chiaramente definito.</p>
<p>Sebbene i mercati predittivi possano rientrare nella definizione di scommessa — intesa come l’impegno a pagare una somma di denaro in funzione dell’esito di un evento futuro incerto — la negoziazione di contratti il cui prezzo varia in base alle aspettative degli utenti circa il verificarsi dell’evento li rende strutturalmente assimilabili agli strumenti finanziari derivati.</p>
<p>La qualificazione come gioco d’azzardo ovvero come strumento finanziario comporterebbe l’obbligo di conformarsi alla relativa normativa di settore e la vigilanza delle autorità competenti. Nel primo caso, l’attività richiederebbe il rilascio di una licenza da parte dell’ADM — purché tale modalità sia previamente riconosciuta come forma di gioco lecito — con il conseguente obbligo di rispettare tutti i requisiti previsti per i concessionari di gioco (prevenzione del riciclaggio di denaro, gioco responsabile, tutela dei consumatori, ecc.).</p>
<p>Nel secondo caso, l’attività sarebbe soggetta ai requisiti imposti dalla direttiva MiFID agli intermediari finanziari nella distribuzione di prodotti a investitori al privati non qualificati, con particolare riferimento agli obblighi informativi rafforzati, ai meccanismi di tutela dell’investitore e alla necessità di ottenere la relativa autorizzazione.</p>
<p>Per il momento, la reazione dei regolatori europei — pur non essendo omogenea — tende a orientarsi verso la qualificazione dei mercati predittivi come attività di gioco d’azzardo illecita, con la conseguente adozione di misure restrittive nei confronti delle piattaforme.</p>
<p>In ogni caso, appare evidente che, in assenza di un intervento legislativo volto a definire i parametri regolatori di tali piattaforme, i mercati predittivi continueranno a trovarsi in una sorta di limbo giuridico, nel quale non è chiaro se — e a quali condizioni — tali prodotti potranno essere offerti al pubblico.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img decoding="async" src="https://www.meplaw.net/wp-content/uploads/2022/07/foto-alain-.jpeg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.meplaw.net/author/alain-lopez-royer/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Alain López Royer</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"></div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://www.meplaw.net" target="_self" >www.meplaw.net</a></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.meplaw.net/mercati-predittivi-e-polymarket-opportunita-e-rischi-normativi/">Mercati predittivi e Polymarket: rischi normativi</a> proviene da <a href="https://www.meplaw.net">MEPLAW.NET International Law Firm</a>.</p>
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		<title>Scommesse Sportive: Surebet tra Strategia, Tecnica e Rischi</title>
		<link>https://www.meplaw.net/scommesse-sportive-surebet-tra-strategia-tecnica-e-rischi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Maggesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto del gambling, gaming e skill game]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Maggesi]]></category>
		<category><![CDATA[Scommesse online]]></category>
		<category><![CDATA[Scommesse Sportive]]></category>
		<category><![CDATA[Surebet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Guadagni certi sulla carta, rischi nella pratica: le surebet sfruttano le quote, ma limiti, controlli e blocchi dei bookmaker fanno la differenza. Le surebet sono spesso presentate come un metodo per ottenere guadagni certi nelle scommesse sportive. Ma cosa sono realmente? E, soprattutto, sono legali? Nel panorama del betting, le surebet rappresentano una pratica volta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meplaw.net/scommesse-sportive-surebet-tra-strategia-tecnica-e-rischi/">Scommesse Sportive: Surebet tra Strategia, Tecnica e Rischi</a> proviene da <a href="https://www.meplaw.net">MEPLAW.NET International Law Firm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Guadagni certi sulla carta, rischi nella pratica: le <strong>surebet</strong> sfruttano le quote, ma limiti, controlli e blocchi dei bookmaker fanno la differenza.</p>
<p>Le<strong> surebet</strong> sono spesso presentate come un metodo per ottenere guadagni certi nelle <strong>scommesse sportive</strong>. Ma cosa sono realmente? E, soprattutto, sono legali?</p>
<p>Nel panorama del betting, le <strong>surebet</strong> rappresentano una pratica volta a sfruttare le inefficienze del mercato delle quote. Il meccanismo consiste nel confrontare le offerte di più bookmaker e combinare le rispettive quote in modo da coprire tutti i possibili esiti di un evento, ottenendo così un risultato economico positivo indipendentemente dall’esito finale. Sul piano teorico, si tratta di un sistema che elimina l’alea tipica delle scommesse tradizionali e promette un ritorno certo.</p>
<p>Tuttavia, è necessario adottare un approccio prudente. Sebbene le <strong>surebet</strong> si fondino su presupposti matematici che, in astratto, garantiscono un risultato positivo, la loro applicazione concreta presenta diverse criticità operative e richiede un elevato livello di precisione, tempestività e controllo.</p>
<h4><strong>Come funzionano le surebet</strong></h4>
<p>Mettere in pratica le <strong>surebet</strong> non è privo di complessità. Pur basandosi su calcoli matematici apparentemente semplici, nella realtà richiedono grande attenzione a molteplici fattori: i tempi di piazzamento delle scommesse, le improvvise variazioni delle quote, i limiti imposti dagli operatori e la necessità di disporre di liquidità su più conti gioco contemporaneamente. Sebbene possano ridurre il rischio tipico delle scommesse sportive, le surebet comportano comunque sfide pratiche e implicazioni operative che ogni giocatore deve valutare attentamente prima di adottare questa strategia.</p>
<h4><strong>I rischi del mestiere</strong></h4>
<p>È fondamentale chiarire innanzitutto che le <strong>surebet</strong> sono pienamente legali: non si tratta né di una truffa né di un inganno. Approfittare delle differenze di quota tra due o più bookmaker per ottenere un profitto non costituisce alcun illecito, né di natura penale né civile.</p>
<p>Allora perché non tutti le utilizzano? In primo luogo, individuare combinazioni di quote che si completino reciprocamente e coprano tutti i possibili esiti di un evento è tutt’altro che semplice. Nella pratica, molti giocatori si avvalgono di software specializzati che analizzano il mercato in tempo reale e segnalano le opportunità di arbitraggio.</p>
<p>Il vero limite, tuttavia, non è tecnico ma operativo. I bookmaker, che evidentemente non sono enti senza scopo di lucro, hanno un forte interesse a tutelare i propri margini. Questo si traduce in una serie di misure volte a contrastare strategie considerate non redditizie per l’operatore: limitazioni sugli importi delle puntate, blocco selettivo di determinate quote e analisi approfondite dei comportamenti di gioco degli utenti. Chi utilizza sistematicamente strategie di scommesse a rendimento certo può quindi vedersi limitare o sospendere il proprio conto gioco, anche senza preavviso.</p>
<p>È importante sottolineare che i bookmaker dispongono, per contratto, di un’ampia discrezionalità nella gestione dei propri utenti. Al momento della registrazione, il giocatore accetta termini e condizioni che normalmente attribuiscono all’operatore il diritto di chiudere, sospendere o limitare qualsiasi conto gioco, senza obbligo di fornire giustificazioni e senza limiti temporali. Di conseguenza, anche se le <strong>surebet</strong> sono lecite e matematicamente profittevoli, la loro applicazione resta subordinata ai vincoli contrattuali imposti dai bookmaker stessi.</p>
<h4><strong>Conseguenze della limitazione del conto gioco</strong></h4>
<p>Si immagini il caso di un giocatore che abbia utilizzato le <strong>surebet</strong> per ottenere profitti e che, di conseguenza, il bookmaker presso il quale ha scommesso abbia applicato restrizioni alle puntate o disposto la sospensione del conto. In tali circostanze, occorre rilevare che non esistono strumenti concreti per ottenere il ripristino del conto alle condizioni originarie.</p>
<p>Qualora il conto venga bloccato per verifiche sul comportamento di gioco, il giocatore potrebbe inoltre incontrare difficoltà temporanee nell’accesso alle somme presenti sul conto. È tuttavia essenziale precisare che i bookmaker non hanno il diritto di trattenere definitivamente le vincite legittimamente maturate. Ciò non esclude, però, che il conto possa rimanere sospeso per periodi prolungati e che, una volta riattivato, risulti di fatto inutilizzabile a causa di limitazioni severe sugli importi scommettibili.</p>
<p>Molti giocatori che si sono trovati in situazioni analoghe finiscono per ricorrere ad una pratica ben più problematica rispetto alle <strong>surebet</strong>: il multi-accounting. Tale condotta consiste nell’utilizzo di conti gioco intestati a terzi, spesso concessi informalmente, una volta che i propri account siano stati limitati o inibiti.</p>
<p>Puoi anche vedere i nostri contenuti video pubblicati all&#8217;interno del nostro canale Youtube</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/shorts/suCWaoAq_oE">SUREBET: ECCO COSA DEVI SAPERE</a></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/shorts/aV0afazWAK4">SUREBET: ECCO CHE COSA DEVI ANCORA SAPERE </a></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.meplaw.net/wp-content/uploads/2019/05/Foto_Fabio_Maggesi5.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.meplaw.net/author/avvocato-fabio-maggesi/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Fabio Maggesi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"></div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.meplaw.net" target="_self" >www.meplaw.net</a></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.meplaw.net/scommesse-sportive-surebet-tra-strategia-tecnica-e-rischi/">Scommesse Sportive: Surebet tra Strategia, Tecnica e Rischi</a> proviene da <a href="https://www.meplaw.net">MEPLAW.NET International Law Firm</a>.</p>
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		<title>Come usare immagini online senza violare il copyright</title>
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		<dc:creator><![CDATA[MepLaw]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 09:07:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto del web]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto d'autore]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Internet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pillola di Diritto Attenzione ad utilizzare immagini prese a caso dal web per la vostra attività Infatti se utilizzi per il tuo sito o per le tue pagine social immagini coperte dal diritto d&#8217;autore di qualcun altro ti stai esponendo a dei rischi legali anche seri in termini di risarcimento e di perdita di reputazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4>Pillola di Diritto</h4>
<p>Attenzione ad utilizzare immagini prese a caso dal web per la vostra attività</p>
<p>Infatti se utilizzi per il tuo sito o per le tue pagine social immagini coperte dal diritto d&#8217;autore</p>
<p>di qualcun altro ti stai esponendo a dei rischi legali anche seri in termini di risarcimento e di perdita</p>
<p>di reputazione online, che, se si  lavora su internet è estremamente importante.</p>
<p>Ricordati quindi di:</p>
<p>NON UTILIZZARE immagini prese a caso su Google o su internet in generale.</p>
<p>UTILIZZA immagini prese da banche dati certificate che assolvono i diritti direttamente con l&#8217;autore.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.meplaw.net/wp-content/uploads/2019/07/Logo-mep-def.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.meplaw.net/author/meplaw/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">MepLaw</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"></div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.meplaw.net/come-usare-immagini-online-senza-violare-il-copyright/">Come usare immagini online senza violare il copyright</a> proviene da <a href="https://www.meplaw.net">MEPLAW.NET International Law Firm</a>.</p>
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		<title>Gioco d&#8217;azzardo, gioco di abilità e concorso a premi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alain López Royer]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:39:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto del gambling, gaming e skill game]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso a premi]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Gambling]]></category>
		<category><![CDATA[Gaming]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco d'azzardo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel linguaggio comune si tende a confondere concetti giuridicamente molto diversi tra loro: gioco d’azzardo, gioco di abilità e concorso a premi. Facciamo chiarezza. Che cos’è il gioco d’azzardo e quali sono i suoi elementi costitutivi?     La definizione di gioco d’azzardo deriva dall’art. 721 del Codice penale italiano, che qualifica come tali i giochi nei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel linguaggio comune si tende a confondere concetti giuridicamente molto diversi tra loro: <strong>gioco d’azzardo</strong>,<strong> gioco di abilità</strong> e <strong>concorso a premi</strong>.</p>
<p>Facciamo chiarezza.</p>
<h4><strong>Che cos’è il gioco d’azzardo e quali sono i suoi elementi costitutivi?</strong><strong>    </strong></h4>
<p>La definizione di <strong>gioco d’azzardo</strong> deriva dall’art. 721 del Codice penale italiano, che qualifica come tali i giochi nei quali concorrono un fine di lucro e nei quali la vincita o la perdita dipendono interamente o quasi interamente dal caso. In via generale, dottrinalmente è possibile individuare tre elementi costitutivi: la posta di denaro o oggetti di valore per partecipare, l’intervento del caso nella determinazione dell’esito e il fine di lucro.</p>
<p>Quando tali tre elementi coesistono, l’attività rientra nell’ambito del <strong>gioco d’azzardo</strong> e, come tale, è riservata in via esclusiva allo Stato, che può affidarne la gestione a soggetti privati unicamente mediante il regime concessorio.</p>
<h4><strong>I giochi di abilità: comunque soggetti a concessione ADM</strong><strong>        </strong></h4>
<p>Si potrebbe ritenere che un gioco in cui la vittoria dipende prevalentemente dall’abilità del partecipante – e non dalla sorte – resti estraneo alla normativa sul gioco d’azzardo. In Italia non è così. L’ordinamento riserva allo Stato anche l’organizzazione e l’esercizio dei<strong> giochi di abilità con premio in denaro</strong> e, di conseguenza, chiunque intenda offrirli al pubblico deve operare in regime di concessione rilasciata dall’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli).</p>
<p>Il cosiddetto Decreto Bersani del 2006 ha aperto il mercato agli operatori privati, ma esclusivamente nella veste di concessionari: partecipare a <em>skill games</em> offerti da soggetti privi di tale qualifica costituisce reato. Ne consegue che il criterio decisivo non è la distinzione tra abilità e azzardo, bensì quella tra attività esercitata in regime concessorio e attività svolta al di fuori di esso.</p>
<p>I giochi di abilità con premio in denaro conformi alla normativa – come il poker in modalità torneo o altri <em>skill games</em> autorizzati – sono dunque giochi leciti, ma restano soggetti all’intero apparato regolatorio applicabile ai concessionari ADM: obblighi di prevenzione del riciclaggio, misure di gioco responsabile, tutela del consumatore, tra gli altri.</p>
<h4><strong>Il concorso a premi: l’eccezione al monopolio statale</strong><strong>     </strong></h4>
<p>Il concorso a premi occupa invece uno spazio del tutto distinto nell’ordinamento italiano. Esso è disciplinato non dall’ADM, bensì dal DPR 430/2001 ed è sottoposto alla vigilanza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.</p>
<p>La ragione di tale distinzione risiede nella sua natura: il concorso a premi è qualificato dalla legge come una manifestazione a carattere pubblicitario, il cui obiettivo principale è promuovere un prodotto o un servizio, e non organizzare un’attività di gioco. È proprio questa finalità accessoria e promozionale a sottrarlo al monopolio statale sul gioco pubblico.</p>
<p>Gli elementi che lo caratterizzano e lo distinguono sono essenzialmente tre. In primo luogo, la partecipazione deve essere gratuita. Non può pertanto essere richiesto alcun pagamento obbligatorio per partecipare. In secondo luogo, deve sussistere un effettivo scopo promozionale. La legge vieta espressamente quei concorsi che, pur presentandosi formalmente come tali, costituiscono in realtà un tentativo di eludere il monopolio statale sul gioco. In terzo luogo, il premio non può consistere in denaro contante, titoli azionari o strumenti analoghi, ma deve consistere in beni, servizi, sconti o documenti di legittimazione.</p>
<p>Per quanto riguarda il meccanismo di attribuzione del premio, il concorso a premi può prevedere sia un elemento di abilità sia un elemento di sorte, o anche una combinazione di entrambi. Ciò che rileva non è il modo in cui viene determinato il vincitore, bensì che l’iniziativa risponda a una logica promozionale e non lucrativa rispetto al gioco in sé.</p>
<p>Esempi tipici sono i concorsi organizzati da imprese di largo consumo — “acquista il prodotto X, invia lo scontrino e vinci” — così come le competizioni creative sui social network con premi per le migliori proposte o i concorsi con estrazione finale tra tutti i partecipanti che abbiano acquistato un determinato servizio.</p>
<p><strong>In sintesi: la distinzione rilevante</strong><strong>  </strong></p>
<p>La distinzione tra gioco di abilità e concorso a premi non risiede nel meccanismo attraverso il quale viene individuato il vincitore, bensì nella struttura economica e nella finalità dell’iniziativa.</p>
<p>Il gioco di abilità con premio in denaro costituisce un’attività di gioco in senso proprio, riservata allo Stato e offerta al pubblico esclusivamente tramite concessionari ADM. Il concorso a premi, al contrario, è uno strumento di marketing accessorio a un’attività commerciale lecita, che può essere organizzato da qualsiasi impresa nel rispetto del DPR 430/2001, senza necessità di ottenere alcuna concessione in materia di gioco.</p>
<p>Si tratta di una distinzione apparentemente tecnica, ma che nella pratica potrebbe segnare la differenza tra un’attività perfettamente lecita e una condotta penalmente rilevante.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.meplaw.net/wp-content/uploads/2022/07/foto-alain-.jpeg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.meplaw.net/author/alain-lopez-royer/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Alain López Royer</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"></div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://www.meplaw.net" target="_self" >www.meplaw.net</a></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.meplaw.net/gioco-dazzardo-gioco-di-abilita-e-concorso-a-premi/">Gioco d&#8217;azzardo, gioco di abilità e concorso a premi</a> proviene da <a href="https://www.meplaw.net">MEPLAW.NET International Law Firm</a>.</p>
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