La licenza di gioco di Alderney: costi contenuti e zero tassazione per l’iGaming
Alderney è la più piccola e la più settentrionale delle isole del Canale della Manica, ma nel mondo del gioco online ha conquistato una posizione di prestigio. I motivi sono essenzialmente tre: costi contenuti, una procedura di licenza relativamente snella e, soprattutto, un regime fiscale che non prevede IVA, imposte societarie né tasse sul gioco.
Chi rilascia la licenza
L’autorità competente è l’Alderney Gambling Control Commission (AGCC), attiva dal 2000 e da tempo apprezzata per l’elevato standard di controllo e trasparenza. Il quadro normativo è stato recentemente aggiornato dalla Alderney eGambling (Amendment) Ordinance 2024 e, più di recente, dalla Alderney eGambling (Amendment) Ordinance 2025, in vigore dal 1° gennaio 2026: tra le novità principali, il processo di domanda è oggi interamente digitale, senza più necessità di copie cartacee o fascicoli rilegati.
Le tipologie di licenza
- Licenza di Categoria 1 (B2C) — la più diffusa, consente di offrire giochi direttamente ai consumatori e di gestire i dati dei giocatori.
- Licenza di Categoria 2 (B2B) — pensata per i fornitori di software, copre le infrastrutture e le transazioni legate al gioco.
- Certificate of Association (B2C e B2B) — riservato a operatori esterni al Bailato di Guernsey, consente di offrire giochi ai consumatori o fornire piattaforme e software ad altri operatori senza necessità di un’infrastruttura locale.
- Licenza Temporanea — per chi possiede già una licenza in un’altra giurisdizione e vuole testare il mercato di Alderney per un periodo limitato: massimo 29 giorni consecutivi, o 59 giorni complessivi nell’arco di sei mesi. Superato questo limite, è necessario presentare domanda per una licenza completa entro 42 giorni.
I costi aggiornati
Per una licenza di Categoria 1 (B2C), la fee introduttiva del primo anno è di £17.500; dal secondo anno si passa a £35.000 annui fino a 500.000 sterline di ricavi netti di gioco (NGY), con una struttura a scaglioni che può arrivare fino a un massimo di £400.000 annui per gli operatori con i fatturati più elevati.
Per la Categoria 2 (B2B) la struttura è analoga: fee introduttiva di £17.500 il primo anno, poi £35.000 annui. A questi importi si aggiunge un deposito di richiesta/investigazione di £10.000. L’unico contributo economico ricorrente, in assenza di IVA e imposte societarie, resta dunque la licensing fee calcolata sul fatturato, oltre ad eventuali ulteriori fees regolamentari applicabili.
Come funziona il processo di richiesta
Il percorso è relativamente lineare, anche se resta consigliabile farsi affiancare da un consulente esperto:
- presentazione del modulo di domanda e versamento del deposito iniziale;
- controlli sull’identità dei richiedenti;
- incontro con la Commissione;
- pagamento della tassa di licenza;
- collaudo delle apparecchiature di gioco.
L’intero processo si conclude in genere in circa quattro settimane; la licenza temporanea segue un iter simile, ma semplificato. È inoltre richiesto che il titolare della licenza dimostri una capitalizzazione adeguata per tutta la durata dell’attività, a garanzia di solidità finanziaria e continuità operativa.
L’intero processo si conclude in genere in un periodo compreso tra quattro e dodici settimane; la licenza temporanea segue un iter simile, ma semplificato. È inoltre richiesto che il titolare della licenza mantenga una capitalizzazione adeguata per tutta la durata dell’attività: il contante deve superare i saldi dei giocatori, le attività correnti devono superare le passività correnti e il totale delle attività deve eccedere le passività complessive di almeno il 25%.
Conclusione
Alderney resta una delle giurisdizioni più interessanti per chi cerca flessibilità, costi prevedibili e un regime fiscale favorevole, in un quadro regolatorio riconosciuto a livello internazionale sia dagli operatori sia dai giocatori.
Il team di MEPLAW può supportarvi nella valutazione e nella gestione dell’intero processo di richiesta.
MEPLAW — Contenuto editoriale a scopo informativo, aggiornato a luglio 2026. Non costituisce consulenza legale personalizzata; le condizioni delle giurisdizioni citate possono cambiare e vanno sempre verificate al momento della decisione.

- Posted by Fabio Maggesi
- On 3 Novembre 2026
