Successione ereditaria in Italia: regole e consigli utili
Affrontare una successione ereditaria è spesso un’esperienza emotivamente difficile, oltre che complessa dal punto di vista giuridico, patrimoniale e fiscale. Per questo è fondamentale conoscere in anticipo le regole che la disciplinano così da evitare contenziosi tra eredi.
Le forme di successione previste dal nostro ordinamento
Nel diritto italiano esistono due principali tipologie di successione:
- Successione legittima: in assenza di un testamento, la normativa stabilisce una precisa gerarchia di soggetti che hanno diritto all’eredità; nel nostro ordinamento vige un principio di priorità legato al vincolo parentale tra il de cuius ed i suoi eredi, delineato dal c.c. come segue:
Coniuge e figli, Ascendenti (genitori, nonni) e collaterali (fratelli e sorelle) e parenti fino al sesto grado, in mancanza dei predetti eredi lo Stato;
- Successione testamentaria: è definita tale, la successione in presenza di testamento valido, con il quale taluno dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse, predisponendo la distribuzione del suo patrimonio secondo le sue volontà. In Italia esistono tre tipi di testamento:
- Olografo: scritto interamente a mano dal testatore, datato e firmato;
- Pubblico: redatto da un notaio in presenza di testimoni;
- Segreto: consegnato al notaio in busta chiusa dal testatore.
La tutela degli eredi
È definito erede colui che è designato come successore a titolo universale del patrimonio del de cuius in toto o in una quota ideale, assumendo la titolarità di tutti i rapporti giuridici, attivi e passivi, del defunto, ad eccezione di quelli strettamente personali.
In pratica, diventa il continuatore della personalità giuridica del defunto per quanto riguarda il patrimonio.
Diverso dall’erede è il legatario che, invece, riceve uno o più beni specifici, senza subentrare nell’intero patrimonio né assumere responsabilità per i debiti del defunto, se non diversamente disposto.
Come anzi detto nel nostro ordinamento è definito il rapporto successorio in base al legame parentale, la legge, quindi, tutela gli eredi legittimari, coniuge, figli e ascendenti, cui spetta comunque una quota di eredità, indipendentemente dalla volontà del testatore che, nonostante la liberta di decidere del suo patrimonio, non può escludere i legittimari a cui spetta sempre una quota definita legittima.
Succedono in maniera legittima:
- Coniuge e un figlio nella quota 1/3 al coniuge come quota di legittima, 1/3 al figlio come quota di legittima e 1/3 come quota disponibile;
- Coniuge e più figli: 1/4 al coniuge come quota di legittima, 2/4 ai figli come quota di legittima e 1/4 come quota disponibile;
- Solo coniuge o solo figlio: 1/2 al coniuge o al figlio come quota di legittima e 1/2 come quota disponibile;
- Solo figli: 2/3 ai figli come quota di legittima e 1/3 come quota disponibile;
- Ascendenti e coniuge: 1/2 al coniuge come quota di legittima, 1/4 agli ascendenti come quota di legittima e 1/4 come quota disponibile.
Accettazione dell’eredità e la dichiarazione di successione
A seguito dell’apertura della successione, sia essa testamentaria e/o legittima, gli eredi possono scegliere di accettare (completamente o con beneficio d’inventario, espressamente o con fatti concludenti) o rinunciare all’eredità, sono obbligati fiscalmente a presentare la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso, il ritardo comporta un aggravio delle tasse di successione.
I passaggi fondamentali di questa fase sono:
- La raccolta dei documenti (certificato di morte, atto di nascita degli eredi, documenti relativi ai beni immobili, ecc.);
- La compilazione della dichiarazione tramite modello disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
- Il pagamento dell’imposta di successione (che varia in base al grado di parentela tra il defunto e gli eredi e al valore del patrimonio ereditato);
- La trascrizione dei beni immobili al catasto a nome degli eredi.
Impugnazione del testamento e tutela degli eredi
Il testamento può essere impugnato se:
- Viola le quote di legittima.
- È nullo per difetti formali.
- È viziato da errore o violenza
In conclusione, affrontare una successione senza una preparazione adeguata può esporre a contenziosi e gravi conseguenze patrimoniali. Se il patrimonio è rilevante o la situazione familiare complessa, è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista.
Lo Studio Legale MepLaw offre consulenza e assistenza qualificata in materia di successioni, garantendo tutela legale, chiarezza e sicurezza in ogni fase del procedimento.

- Posted by Annalisa Crisci
- On 4 Settembre 2025
